domenica 28 ottobre 2007

LA STAZIONE HALLETT IN MOSTRA A CHRISTCHURCH

STORIA DI UNA BASE ANTARTICA

La stazione Hallett era una base comune fondata dagli Americani e dai Neozelandesi in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale del 1957-58. Si trovava sulla Penisola Hallett, nella terra Vittoria settentrionale. In questa località si trova una delle più vaste colonie di pinguini Adélie di tutto il continente: gli edifici della base si trovavano prioprio nel bel mezzo della colonia. Pensate un po' al disturbo provocato proprio durante il periodo riproduttivo dei pinguini, all'inquinamento con carburante….Senza contare che OTTOMILA (si’, 8.000) pinguini furono spostati dal loro luogo di nidificazione, e delle reti vennero installate affinché non potessero ritornare nel luogo in cui abitualmente si riproducevano. Da notare : quando viene il momento della riproduzione i pinguini Adélie ritornano nella colonia in cui sono nati e più precisamente nel punto esatto in cui sono usciti dall’uovo….(si chiama «filopatria natale»). Dunque pensate un po’ come dovevano sentirsi « sconcertati » questi poveri pinguini ce non riuscivano più a raggiungere il loro nido….Ma non era finita li'. Nel novembre 1957, il primo DC3 americano atterro' a Cape Hallett. La stazione fu poi rifornita via mare, ma nel 1961 un Hercules LC-130 atterro’ sul ghiaccio marino della baia. Nel 1962 e nel 1964 ci furono incendi nella base e alcuni edifici furono danneggiati. Dopo il winter-over del 1964 la stazione fu occupata solo durante l’estate australe (proprio in pieno periodo riproduttivo degli Adélie !). Nel 1967 Cape Hallett fu il campo-base delle spedizione di Sir Ed Hillary al Monte Herschel, la bellissima montagna triangolare di 3.300 m che sorge alta, alle spalle della baia. Nel 1973 la base fu definitivamente abbandonata, ma gli edifici rimasero in loco (e furono anche occupati durante una situazione di emergenza). Nel 1984-86 inizio’ il processo di ripulitura della base; alcuni edifici furono rimossi e riportati a Christchurch. Ma parecchio materiale rimase in loco, fra cui numerosi barili di carburante. Il «Clean-up» definitivo è avvenuto negli anni fra il 2001 e il 2004, con la collaborazione congiunta di Stati Uniti, Nuova Zelanda e Italia. Oggi il sito è stato completamente « restituito » ai legittimi proprietari : i pinguini Adélie !! Per invogliarli a ritornare da dove erano stati scacciati sono pure stati costruiti dei falsi nidi di ciottoli ! Incredibile Antartide.
OGGI, alcuni edifici della stazione – fra cui il celebre « Dome », sono stati ristrutturati. Il Museo di Canterbury ha avuto l’ottima idea di ricostruire una parte della stazione, affinché i visitatori possano rendersi conto – nell’ambito di una scenografia particolare con proiezioni di film e uso di un’atmosfera sonora – di come fosse la stazione Hallett. Il museo ha messo a disposizione un vasto capannone, in cui è stata ricreata una certa atmosfera, a dire il vero un pochino irreale, ma tutto sommato interessante. Certo non ha nulla a che vedere con la vera stazione, che ho avuto modo di visitare due volte : la grandiosità del paesaggio a Cape Hallett, con una colonia di Adélie di proporzioni immense (solo quella di Cape Adare è ancora più impressionante) e la presenza incombente del Monte Herschel era sconcertante. Indimenticabile. Unica.

FOTO : © LUCIA SIMION, credito obbligatorio. Museo di Canterbury, Christchurch. Hallett station Exhibition.

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